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La Cina si espande

La crisi planetaria ha causato un rallentamento generalizzato che in Occidente vede gli indici delle economie dibattersi in uno stretto spettro di decimali (-0,1 /+0,1%). Anche in Cina il rallentamentLa Cina si espandeo ha colpito, ma solo per frenare di circa tre punti percentuali la crescita del Pil, dal 9% del 2009 al 6,5% del 2016. E intanto, a dispetto di scossoni finanziari e di settore ingolfati di sovrapproduzione, l’epico progetto Silk Belt prosegue la sua realizzazione e le aziende e i gruppi cinesi continuano ad acquisire ed espandersi, dall’Islanda all’Antartico, dall’Atlantico al Pacifico passando per l’Africa.
Il mondo rischia un governo totalitario dagli occhi a mandorla oppure l’espansione di Pechino mitigherà l’asprezza del capitalismo che fino ad oggi l’ha caratterizzato e arricchirà economie e culture anche occidentali?
“La coppia democrazia-capitalismo è in crisi, vittima di una depressione che non è solo finanziaria – scrive Loretta Napoleoni nel suo “Maonomics. L'amara medicina cinese contro gli scandali della nostra economia” (Rizzoli) – La Cina, invece, cresce a ritmi vertiginosi e sta realizzando un piano di investimenti grandioso: strade, scuole, ospedali, ferrovie, colossali impianti per la produzione di energie rinnovabili. Il comunismo è stato sconfitto dalla storia o è tempo di cominciare a guardare alla società con occhi un po' più a mandorla? Per esempio, le misure anticrisi attuate dai nostri governi sono servite ad arricchire gli stessi speculatori responsabili del collasso, mentre l'intervento statale cinese ha permesso di limitare i danni e ricominciare a crescere. La nostra vita politica è scossa da continui scandali e violazioni del diritto, mentre in Cina stanno nascendo nuove forme di partecipazione, pur all'interno del partito unico.
E tra i grattacieli di Shanghai e Pechino si avverte uno slancio verso la modernità che il vecchio Occidente non riesce più nemmeno a immaginare”. 

“Pechino sta realizzando il più grande progetto di infrastrutturazione nella storia dell’uomo, la Silk Belt, avviluppare il pianeta in una rete di porti-ferrovie-rotte-aeroporti attraverso la quale far viaggiare merci in tempi rapidissimi da un lato all’altro del mondo. E intanto ha costituito la banca mondiale asiatica, la AIIB, tra i cui fondatori c’è anche l’Italia; acquista il simbolico Waldorf
Astoria di New York, la multinazionale Pirelli, i più forti calciatori del mondo. A proposito: anche i diritti del calcio di Serie A italiani”, indica Francesco De Filippo ne “Il dragone rampante" (Castelvecchi), in cui raccoglie notizie dell'universo Cina, convinto che questo soppianterà il predominio occidentale sul pianeta.
“Noi cinesi siamo un pezzo di made in Italy, contribuiamo al manifatturiero italiano in maniera massiccia. Se non ci fossimo sarebbero guai, è inutile nasconderlo”. Su queste basi nasce a Padova la prima “Confindustria con gli occhi a mandorla”, associazione che riunisce le imprese cinesi del Veneto ma che vuole avere valenza nazionale. “E’ stata un’idea di mio padre – racconta Wengjiao Matteo Hu – per cercare di fare fronte comune con gli italiani in questo momento di particolare crisi del manifatturiero: lavoriamo ogni giorno con le aziende italiane e loro con noi, è necessario superare la crisi insieme. C’è ancora molta diffidenza sia tra i cinesi che tra gli italiani – continua Matteo – ma già la mia mentalità è diversa da mio padre: lui è nato in Cina, io sono arrivato qui molto piccolo e ho tanti amici italiani, quindi mi sento a metà; sono un cinese di seconda generazione”. Lui e il padre hanno aperto a Mestre e Padova diversi locali di alta qualità e più di una fabbrica.

Bruno Vianello, patron della Texa di Monastier di Treviso, tra i primi produttori europei di sistemi di controllo diagnostico da remoto per automotive, 64 milioni di fatturato e 600 addetti, creatrice, tra l’altro, di Texa Care, sofisticato strumento miniaturizzato che permette alle officine di dialogare a distanza con il veicolo e con lo smartphone dell’automobilista, ha appena assoldato un nuovo direttore generale, Mauro Sordini, «deputato» allo sviluppo dell’Internet of things.
«Questo è il momento per allargare gli orizzonti - dice il presidente Bruno Vianello - investire in strutture e persone». Vianello è un precursore: i 30mila metri quadri della sede di Texa sono un monumento contro la spersonalizzazione del lavoro: i dipendenti utilizzano centri di aggregazione e di confronto creativo continuo, in una organizzazione orizzontale del lavoro, tanto da essere chiamati, per volere dello stesso presidente, “appartenenti”, cioè tutti parte di un unico progetto.

Loretta Napoleoni è un’economista di fama internazionale. Nata e cresciuta a Roma, vive tra Londra e gli Stati Uniti. Loretta Napoleoni ha organizzato e presieduto nel 2005 la conferenza internazionale sul terrorismo promossa dal Club de Madrid. Ha collaborato inoltre con diverse forze di sicurezza, tra cui l'Homeland Security degli Stati Uniti d'America, l'israeliano International Institute for Counter-Terrorism, la polizia catalana. Svolge inoltre attività di consulenza per le reti televisive BBC e CNN e ha scritto su diverse testate internazionali, tra le quali El Pais.
 In Italia scrive per varie testate, tra cui Internazionale, l'Unità, Vanity Fair e Wired, ha una rubrica settimanale su Il Venerdì di Repubblica, mentre nella Svizzera italiana collabora con il settimanale Il Caffè ed è editorialista del programma radiofonico Plusvalore. Ha anche curato una videorubrica con il Fatto Quotidiano. Loretta Napoleoni fa parte del comitato della Fundación Ideas para el Progreso, presieduta dall'ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, ed è socia di Oxfam Italia.


Francesco De Filippo ha scritto quindici libri, sei romanzi e otto saggi. Ha vinto il premio Cypraea, è entrato in cinquina per il Premio Berto ed è stato finalista al Premio Arezzo. Selezionato per il Supercampiello Europa e per il premio Polar. La regista Maria Luisa Bigai ha ricavato dal romanzo L'affondatore di gommoni, una pièce teatrale dal titolo. Numerosi racconti sono stati pubblicati su quotidiani e periodici (la Repubblica, Carta (rivista), il Manifesto); altri in antologie; diversi i titoli tradotti all'estero .
È giornalista dell'Agenzia ANSA dal 1986. Ha lavorato nelle redazioni di Napoli, Roma, Genova; dal 2011 vive a Trieste. È stato corrispondente per Il Sole 24 ore, redattore capo di Arte & Carte, presidente della cooperativa di informazione e comunicazione Informedia e addetto stampa di numerose organizzazioni. Ha viaggiato come inviato in Italia e all'estero (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Cuba, Groenlandia, Giappone, Costa d'Avorio, Kurdistan).
Ha partecipato al progetto cultural-architettonico Uni(di)versité varato dall'Ambasciata di Francia in Italia insieme con atenei romani e Biblioteche di Roma. Nel 2001 ha vinto due premi letterari internazionali.

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